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IDENTITÀ

La vita contadina è sempre stata

il motore della nostra famiglia…

TERRA E FUTURO

Dove la Ciliegia

è di famiglia.

Ripa di Sotto è molto più di una Società Agricola: è una storia di famiglia che affonda le sue radici nelle terre fertili delle Basse di Vignola, cuore pulsante della cerasicoltura italiana. Qui, da tre generazioni, coltiviamo la passione per la Ciliegia, custodendo un sapere tramandato con orgoglio, stagione dopo stagione.

Su 18 ettari di ceraseto, tra impianti a cielo aperto e sotto copertura, convivono esperienza artigianale e innovazione agricola. Ogni ciliegia è raccolta a mano, come una volta, ma con lo sguardo rivolto al futuro: adottiamo tecnologie all’avanguardia per migliorare la qualità, rispettare l’ambiente e valorizzare un frutto che rappresenta un simbolo del nostro territorio.

La nostra missione è semplice e autentica: portare sulle tavole un frutto che racconta una storia vera, fatta di lavoro, terra, famiglia e futuro.

Perché coltivare ciliegie, per noi, significa continuare a credere in un’eredità viva, che guarda avanti senza dimenticare da dove viene.

ANNI ’60

Nonno Remo e nonna Emma

Era l’inizio degli anni Sessanta quando Remo ed Emma, animati da coraggio e dedizione, scelsero di dare vita a un sogno: coltivare con le proprie mani un piccolo terreno di famiglia, immerso nel cuore fertile delle “Basse” di Vignola.

In quegli anni, la terra era il centro del mondo e il lavoro nei campi un gesto d’amore quotidiano. Ripa di Sotto nasce così, tra frutteti ad alto fusto che si estendevano a perdita d’occhio e orti rigogliosi coltivati con sapienza sotto le chiome degli alberi.

I “Bassaroli” – come venivano affettuosamente chiamati gli abitanti di questa zona – erano noti per un tratto distintivo: non lasciavano incolto nemmeno un centimetro di terra. Ogni zolla veniva curata, ogni stagione rispettata, ogni raccolto atteso come un dono.

ANNI ’80

Stefano con Maria Rosa

Negli anni Ottanta, il vento del cambiamento soffia anche tra le colline di Vignola. Stefano, figlio di Remo ed Emma, cresce con le mani nella terra e il cuore pieno degli insegnamenti ricevuti.

Ma Stefano ha anche uno sguardo rivolto al futuro. Insieme a Maria Rosa, compagna di vita e di visione, decide che è tempo di trasformare quell’eredità in qualcosa di nuovo. Inizia così una vera rivoluzione per Ripa di Sotto: la scelta coraggiosa di specializzarsi nella coltivazione della ciliegia.

È una scommessa fatta di sacrifici, passione e sogni condivisi. Ettaro dopo ettaro, al ritmo delle stagioni, Stefano e Maria Rosa rinnovano i frutteti, affiancati da tecnici esperti e da un’inesauribile voglia di sperimentare. Nuove varietà si affiancano a quelle tradizionali, mentre le prime moderne attrezzature entrano nei campi, segnando l’inizio di una nuova era.

ANNI 2000

Monica e Luca

Il motore è acceso, la strada è tracciata e i grandi piloti – Stefano e Maria Rosa – sono saldamente al volante. Ma ogni grande viaggio ha bisogno di nuove forze, nuove idee, nuovi sogni.
È in questo scenario che Monica, figlia cresciuta tra ciliegi in fiore e lunghi pomeriggi di raccolta, si fa avanti. Il suo percorso di studi la porta lontano dall’agricoltura, ma le radici, si sa, sanno aspettare. E alla fine, richiamata da un senso profondo di appartenenza, decide di tornare.

Con lei c’è Luca, compagno di vita e d’avventura. Entrambi scelgono di lasciare i propri lavori e di scommettere sul futuro di Ripa di Sotto. È una scelta coraggiosa, carica di incognite, ma anche di entusiasmo.
Inizia così una nuova stagione per l’azienda, fatta di apprendimento continuo, di mani sporche di terra e occhi pieni di futuro. Con Monica e Luca prende forma una nuova identità: si guarda con rispetto al passato, ma si progetta con energia il domani.

Nel 2020 questa visione si concretizza in un sogno che si realizza: nasce La Bottega della Ripa, lo spaccio aziendale dove la ciliegia non è più solo frutto fresco, ma diventa ingrediente di confetture, nettari, dolcezze e tradizione da gustare tutto l’anno. È il segno tangibile di un’evoluzione: da terra coltivata con amore, a sapore condiviso con chi ama ciò che è autentico.

CHI SONO I “BASSAROLI” DI VIGNOLA

Famiglia di “Bassaroli”

di Vignola

C’erano tempi in cui nascere in casa, tra le mura semplici di una cascina di campagna, non era un’eccezione, ma la regola. Erano tempi in cui la terra non era solo un mestiere, ma una ragione di vita. Da Savignano a Spilamberto, lungo il corso generoso del Panaro, venivano al mondo “i Bassaroli”: figli e figlie delle “basse” di Vignola, allevati all’ombra dei ciliegi e sotto il sole cocente dei campi.

Essere un Bassarolo significava crescere con il fango sotto le unghie e il silenzio negli occhi, con la forza della fatica quotidiana e la testardaggine di chi non si arrende mai.
Poche parole, molti gesti. Nessuna ostentazione, solo orgoglio.

Nel tempo, questo nome è diventato un marchio silenzioso di autenticità. Quando Vignola divenne sinonimo di ciliegia, furono i Bassaroli a coltivarla per primi, a conoscerne i segreti, a proteggerla dalle intemperie e dagli anni incerti.

E ancora oggi, anche se le nascite avvengono altrove, il cuore batte ancora lì: nelle famiglie che tramandano la cultura agricola, nella memoria di chi ha fatto della terra una vocazione.

I Bassaroli non sono solo parte della storia di Vignola. Sono la linfa che scorre nelle radici di aziende come Ripa di Sotto. Radici profonde, vive, che profumano di ciliegie, di ghiaia antica e di una testardaggine che sa di futuro.

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